TEATRO MARRUCINO, STAGIONE LIRICA 2025: SI COMINCIA IL 27 SETTEMBRE CON UN’ANTEPRIMA DEDICATA ALL’OPERA DA CAMERA
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Redazione- Sabato 27 settembre alle ore 21.00, il Teatro Marrucino di Chieti apre la nuova Stagione Lirica 2025 con un’anteprima speciale: tre opere brevi, sorprendenti e profondamente attuali, unite da un filo narrativo originale e giocato tutto sull’equilibrio tra realtà e delirio. Un trittico di opere da camera, concepito per raccontare l’amore nelle sue mille sfaccettature, attraverso il repertorio del Novecento, tra stile contemporaneo, pluralità di linguaggi e contaminazioni artistiche. Si comincia con “La Scuola di Guida” di Nino Rota (1959), delizioso atto unico su libretto di Mario Soldati, che mette in scena l’incontro-scontro tra un istruttore di guida e la sua allieva e che culmina in situazioni comiche e malintesi, lasciando spazio a molteplici letture. Segue “The Discussion” (2025), nuova composizione del giovane Danilo Comitini, pensata come un ponte drammaturgico tra gli altri due titoli in programma, divenendo allo stesso tempo parentesi, snodo narrativo e contrappunto: un frammento di vita ordinaria in forma di racconto scenico. Chiude il trittico “Il Telefono” di Gian Carlo Menotti (1947), opera comica che affronta, in modo estremamente attuale, il tema delle difficoltà comunicative e la crescente influenza della tecnologia nelle relazioni affettive, non senza un pizzico di ironia e umorismo.
Tre titoli che, seppur diversi per stile e linguaggio, si parlano tra loro e raccontano, ognuno a modo suo, le dinamiche di coppia: la leggerezza di un sogno, l’esplosione di un litigio, l’incomunicabilità che ci circonda. Ma c’è di più. A unire queste opere non è solo il tema del rapporto tra uomo e donna, bensì la loro componente surreale, sognante, a tratti comica e quasi delirante. Un vero e proprio viaggio tra amore, psiche e ironia in tre atti.
Sul palco, il soprano Mariska Bordoni e il baritono Gianandrea Navacchia, accompagnati dall’Orchestra La Corelli diretta dal M° Jacopo Rivani, già direttore di importanti compagnie orchestrali. La regia del trittico di opere da camera è affidata a Lorenzo Giossi, giovane regista e scenografo d’opera. A completare la squadra artistica di grande spessore ci sono il Coro di Voci Bianche del Conservatorio “L. D’Annunzio” di Pescara, diretto dalla M° Paola Ciolino, e il corpo di ballo con coreografie a cura del M° Paolo La Rovere.
Questa nuova produzione, nata in collaborazione con l’Orchestra La Corelli di Ravenna, nasce per promuovere una maggiore conoscenza delle opere del Novecento, stimolando al contempo lo sviluppo di capacità critiche nei confronti delle stesse. Lo spettacolo è concepito come un format coinvolgente e immersivo, trasformando il teatro in un luogo di relazione autentica, dove anche il pubblico è protagonista.
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