INDUSTRIA DELL’AUTO, UIL ABRUZZO: - UNO TSUNAMI È ALLE PORTE -
- Scritto da Barbara Del Fallo
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Il segretario Michele Lombardo: “La tenuta industriale e occupazionale dell’automotive in Abruzzo è a rischio”
Redazione - In seguito alla dichiarazioni giornalistiche rilasciate dal responsabile Europa di Stellantis Jean-Philippe Imparato, Uil Abruzzo interviene sulla drammatica situazione dell’industria dell’auto in Europa ed in Italia e sull’allarme lanciato dal manager francese.
“Uno tsunami industriale è alle porte – spiega il segretario generale Uil Abruzzo Michele Lombardo - la responsabilità dell’Unione Europea di non avere un piano strategico industriale per il settore dell’auto che dia un futuro occupazionale possibile all’intero settore, sta drammaticamente portando l’intero sistema dell’ automotive al collasso. La questione dell’elettrico, la vicenda delle multe senza una governance europea di prospettiva e flessibilità delle produzioni e del mercato, si sta per abbattere sull’industria automobilistica europea ed Italiana. Nella geografia dei produttori di auto europei, il prezzo più alto in termini industriali ed occupazionali verrà pagato maggiormente da Italia e Francia”.
“Le motivazioni principali sono imputabili al fatto che la Germania ha deciso di aumentare le produzioni militari probabilmente pensando di riconvertire una parte del proprio settore automotive – aggiunge -. Del resto la Germania aveva già vissuto questa esperienza industriale nel 1939, quando alla vigilia del secondo conflitto mondiale, decise di riconvertire molte delle fabbriche della Volkswagen da produzioni dell’auto a produzioni belliche. La Spagna non ha più un marchio auto proprio, e quindi vive già la stagione della produzione per conto terzi. Di fatto i paesi che hanno marchi auto propri, con fabbriche e occupati sui propri territori nazionali restano Italia e Francia, che in questo totale stato confusionale dell’UE nella gestione del futuro dell’industria dell’auto, determineranno per l’appunto uno tsunami industriale e occupazionale dell’intero settore automotive. In questo contesto si pone la crescita nei mercati nazionali e continentali delle autovetture cinesi”.
Immatricolazioni autovetture Italia
|
MARCA |
2025 |
% su tot. |
2024 |
% su tot. |
VAR 25/24% |
|
STELLANTIS |
32.446 |
24.5 |
48.320 |
30,2 |
-32,9 % |
|
RENAULT |
15.588 |
11.8 |
22.452 |
14,0 |
-30,6 % |
|
BYD |
1.911 |
1,4 |
138 |
0,1 |
+1284 % |
|
OMODA |
1.297 |
1 |
25 |
0,0 |
+5088% |
